Lavoro: fatti ricordare dopo un colloquio

Interagire con il recruiter

Spesso ci sentiamo numeri, siamo tanti a presentarci ad un colloquio di lavoro, al punto che a volte ci rinunciamo.  Colloquio di lavoroPrima ancora di mettersi alla ricerca di un lavoro dobbiamo chiarirci bene le idee su cosa vogliamo fare e quanto siamo disposti ad impegnarci per il lavoro che cerchiamo. Quale è il ruolo che vorremmo ricoprire e che prospettive di carriera vorremmo ci fossero.  A tal proposito vi consigliamo di leggervi questo libro molto interessante sull’argomento: L’arte di trovare il tuo lavoro

Fatto ciò e con la chiarezza necessaria possiamo riflettere su come comportarci durante un colloquio per trovare lavoro.

Cosa è necessario per farsi notare durante un incontro con potenziali datori di lavoro?

shutterstock_127187282È chiaro che ciò che conta in primis è essere qualificati per il lavoro per cui ci si propone. Saranno validate le nostre competenze e vagliate le nostre esperienze. È altrettanto vero però che in un momento in cui la competizione è altissima bisogna distinguersi. È stato osservato a tal fine che sempre più frequentemente viene apprezzata la capacità di essere attivi in un colloqui di lavoro. Limitarsi a farsi interrogare dal recruiter non basta. Il candidato attivo ha così un doppio vantaggio, quello di valutare anch’egli chi ha davanti e cosa gli viene chiesto e quello meno evidente, ma non meno rilevante, di mettere in luce peculiarità e tratti distintivi che potrebbero fare la differenza. Essere incisivi anche rischiando è diventata la chiave di volta. Il vostro recruiter apprezzerà la vostra intraprendenza purchè non sia fuori luogo o troppo stravagante.

Il primo test potrebbe essere la telefonata di contatto

shutterstock_231593311Se siete contattati per un lavoro vi conviene essere sempre pronti a rispondere con cordialità e prontezza anche alla telefonata in cui vi daranno l’appuntamento per il colloquio di lavoro vero e proprio. L’impressione che darete durante la telefonata potrebbe essere una traccia che resta, che può favorirvi predisponendo bene l’interlocutore, oppure potrebbe diventare un ostacolo se fosse negativa, caso in cui sareste costretti a faticare per risalire durante il colloquio vero e proprio.

Quali obiettivi porsi durante il colloquio di lavoro?

cosa dobbiamo ottenere da un dialogo con il nostro futuro capo o chi per lui? Per farci dare il lavoro, obiettivo primario, dovremmo essere in grado di mettere in luce le nostre doti e, senza vanagloriarsi, lasciar intuire le caratteristiche decisive secondo le quali noi siamo più adatti di altri a ricoprire le mansioni richieste. Per farlo dobbiamo dimostrare che sull’azienda in questione siamo preparati, abbiamo studiato e ci siamo informati al fine di renderci più plasmabili possibili per le esigenze dell’azienda, ma anche per essere il valore aggiunto di cui l’azienda ha bisogno.

Interessante trattato da cui prendere spunti è: 101 risposte vincenti per il colloquio di lavoro

 

Attenzione, l’abito fa il monaco!

shutterstock_319033586La presentabilità conta. Rappresenta attenzione (se siamo attenti a noi stessi lo saremo anche in azienda), pulizia, rigore e puntualità. È sempre più piacevole parlare con una persona ben curata piuttosto che con una sciatta. La cura di sé viene vista come impegno con sé stessi e diligenza e accortezza intesi come atteggiamenti della nostra personalità.

 

Mila: esperta in comunicazione. Una passione perseguita con fermezza!

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Mila è una di noi…

Mossa dalla passione e da tanta voglia di impegnarsi per riuscire a realizzare il suo sogno e farne una professione, ci ha raccontato il suo percorso, che riportiamo fedelmente, certe che le sue parole trasmettano la forza di ciò che vuol fare da grande!

image1Sono una ragazza milanese di 27 anni e, dopo essermi diplomata al liceo classico bilingue (inglese e francese), ho frequentato per un pò di tempo la facoltà di Scienze Politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ma, avendo poi intrapreso un lavoro full- time come segretaria in uno studio medico per la durata di due anni, ho deciso di sospendere i miei studi.

Precedentemente ho sempre lavorato come hostess e sales assistant presso svariati negozi nel centro di Milano e, una volta terminata l’esperienza come segretaria, ho ricominciato la mia ricerca di una lavoro stabile e minimamente appagante: dopo un anno di ricerca e lavoretti sporadici, sono riuscita ad ottenere nel 2014 un lavoro come receptionist part- time serale presso un gruppo bancario tramite cooperativa, non particolarmente edificante e costituito da rinnovi a termine di tre mesi in tre mesi.

Sempre nel 2014 ho deciso di riprendere i miei studi, trasferendomi alla facoltà di Comunicazione Interculturale del Dipartimento di Scienze della Formazione presso l’Università Bicocca, poichè mi ero stancata di basare la mia vita sulle scelte altrui, e volevo darle un senso fattivo, seguendo quella che era la mia predisposizione: un percorso che toccasse tutti i settori della comunicazione, con particolare attenzione all’interculturalità, che io realizzo con lo studio della lingua e della cultura araba.

Tra il 2014 e il 2015, quindi, mi sono divisa tra lavoro e studio, che continuo a portare avanti con dedizione, entusiasmo ed un’ottima media di voti; per quanto riguarda il lavoro, invece, il mio ultimo contratto si è chiuso a marzo del 2015, e da lì ho continuato a svolgere i soliti lavori sporadici di hostess e sales assistant, fino ad arrivare all’attività di babysitter.

Ma vorrei riuscire a fare la professione per cui ho tanto lavorato, ovvero quella di esperta in comunicazione, soprattutto in situazioni multiculturali ed interetniche, prevista dal mio percorso di studi.

Sono sempre aperta e disponibile a nuove esperienza in questa direzione professionale, infatti mi candido spesso a stage: ma le proposte che mi vengono fatte sono sempre senza la minima retribuzione, cosa che io non posso accettare, in quanto trovo che il riconoscimento di impegno e lavoro debba essere basilare per instaurare un proficuo e rispettoso rapporto lavoratore- azienda.

Personalmente, ho la passione per i viaggi, la natura, gli animali, i libri, il cinema, il teatro e la scrittura: per dare libero “sfogo” a tutto ciò ho deciso, qualche giorno fa, di aprire un blog in cui pubblicare articoli che descrivono le mie impressioni ed opinioni sulle esperienze più disparate https://intornoalmondosite.wordpress.com/.

Candidati in cerca di lavoro

Candidati in cerca di lavoro

Oggi ti vogliamo parlare di una materia che sta a cuore di tutti noi che siamo dei candidati in cerca di lavoro. Come si sa cercare un lavoro è di per se un vero lavoro e per farlo nel miglior modo possibile dobbiamo adottare una strategia efficace che ci possa portare all’obiettivo che tanto desideriamo.

Una cosa è certa! se non ci impegniamo a diventare dei veri e propri candidati in cerca di lavoro mai riusciremo a raggiungere il nostro traguardo e per questo motivo ci sentiamo di indicare in questo nostro articolo alcuni punti fondamentali per adottare delle linee guida che ci permetteranno di diventare dei veri e propri professionisti della ricerca di lavoro.

Partiamo subito col dire che per trovare un lavoro dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità, delle nostre competenze ed aree di eccellenza. Ti sei mai chiesto cosa ti piacerebbe fare da grande? Hai mai pensato a quale tipo di lavoro saresti adatto e che ti porterebbe delle soddisfazioni nel farlo? Non stiamo parlando di diventare milionari o di fare il lavoro piu’ bello del mondo, ma stiamo invitandoti ad essere consapevole di ciò che realmente potresti e vorresti fare.

 

Candidati in cerca di lavoro: una guida passo passo

 

Indichiamo subito i punti fondamentali da seguire. Sono semplicissimi e ti suggeriamo davvero di seguirli ogni giorno.:

 

  1.  Hai aggiornato o creato il tuo profilo su Linkedin?                                                                                                                                                                                                                                                    Ormai che lo si voglia o no, i Social sono davvero importanti. Attraverso questi potenti strumenti hai la possibilità di entrare in contatto con tantissime persone che possono aiutarti a diventare un vero e proprio candidato in cerca di lavoro. Utilizza tutti i Social Network disponibili ma soprattutto crea un tuo profilo su Linkedin ed incomincia a collegarti alle persone che fanno parte del mercato in cui vorresti lavorare. Collegati soprattutto alle aziende che ti interessano e proponiti nelle posizioni disponibili che corrispondono ai tuoi requisiti.
  2. Comunica ai tuo amici che stai cercando lavoro.                                                                                                                                                                                                                                                                    Hai ragione, questa è la parte più difficile da fare. Presi un po dal senso di orgoglio che dalla voglia di apparire diversamente agli occhi degli amici molte volte alla classica domanda di un amico “Hey, come va?” rispondiamo sempre  …. “bene tutto bene”. Invece dobbiamo imparare a comunicare ai nostri amici anche la voglia di cambiare lavoro oppure il fatto che lo stiamo cercando per poter arrivare a fine mese senza troppi grattacapo. Il passa parola è fondamentale. Siamo in Italia e spesso le aziende assumono perché la persona è stata segnalata da un amico. Incomincia fin da subito a comunicare a tutti i tuoi amici che davvero ti serve un lavoro e vedrai che qualcosa cambia.
  3. Approfitta del tempo per aumentare le tue competenze.                                                                                                                                                                                                                                                     Leggi, impara e accresci le tue conoscenze. Ci sono tante letture che puoi fare per imparare nuove cose e per accrescere il tuo sapere. La regola vuole che per aumentare le tue competenze dovresti leggere almeno 5 libri in un anno e seguire almeno due corsi. Hai ragione … seguire i corsi non è così semplice … ma dal tempo di internet e soprattutto in questo periodo sono nate tante piattaforme per i corsi online. Ce ne sono davvero tante e molto interessanti. Guarda per esempio Coursera o Udemy, con pochi dollari può′ prendere delle certificazioni che serviranno a te e al tuo curriculum

Con questi tre semplicissimi punti hai la possibilità di far parte davvero del gruppo dei candidati in cerca di lavoro. Non mollare solo un giorno vai sempre avanti e soprattutto tieni traccia di tutti i CV che invii alle proposte di lavoro. Visto che siamo molto attenti nell’offrirti contenuti di valore, vogliamo indicarti qui di seguito alcuni siti internet dove poter inviare il tuo Curriculum. Non importa se ci metterai del tempo ma ricorda che più Curriculum invii e più possibilità avrai di trovare un lavoro che fa per te!:

 

  • Consulta il sito Bakeca.it ci sono tantissimi annunci che potrebbero fare al caso tuo. E’ un sito di annunci pertanto non sono richiesti lavori con qualifiche particolari. Vale sempre la pena farci un giro e capire che tipo di richieste ci sono.
  • Visita Impiego24.it e affina la ricerca per la tua regione o città in cui ti trovi. Sembra essere un portale interessante e molto serio.

 

  • Su Cambiolavoro.com ci sono 50.000 in cerca di personale. Visita il sito e proponiti alle offerte disponibili.

 

  • Non dimenticare di registrarti qui in doanbe perchè le aziende cercano nel nostro database le persone che hanno delle competenze attinenti alle loro necessità

 

Come hai visto, ci sono tante risorse online e tanti suggerimenti da seguire. Non demordere mai e ricorda sempre che trovare lavoro è un lavoro. Da adesso di sicuro hai in mente cosa fare per prima cosa … grazie anche alla lista che ti abbiamo riportato qui sopra nel nostro articolo “Candidati in cerca di lavoro”.

Se davvero hai trovato interessante questa nostra guida ti  saremmo davvero grati se la condividessi con parenti e amici che hanno l’esigenza di trovare un posto di lavoro … a te non costa nulla mentre per noi è motivo di grande orgoglio.

Proviamo sempre piacere ad aiutare gli altri e speriamo che questo nostro articolo sia stato di tuo interesse.

 

 

 

 

 

 

Pulire i vetri: i segreti delle nostre nonne.

pulire i vetri

Come pulire i vetri: i segreti delle nostre nonne raccontate dalle iscritte nella sezione pulizie.

Chi di noi donne non si è trovata di fronte l’annoso problema di eliminare quei maledetti aloni che abitano puntualmente i nostri vetri? Oggi ti vogliamo parlare di come pulire i vetri.

Abbiamo provato ogni battaglia ed ogni detergente, ma tutto è stato vano.  Eccoci quindi arrese a continuare a cercare un prodotto per pulire i vetri certe che la soluzione non c’è. Noi di doanbe abbiamo chiesto alle nostre iscritte un consiglio in tal senso e vi raccontiamo cosa ci è stato detto. I vetri e gli specchi sono sempre bellissime fonti di luce in una casa ma diventano causa di disagio se sono sporchi e fonte di spesa perché i prodotti per pulirli sono costosi. Quando non si poteva spendere le nostre nonne usavano metodi semplici, si accartocciava un vecchio giornale per esempio e si asciugava dopo aver lavato il vetro con l’acqua dove si era cotta la pasta e risciacquato.

Come pulire i vetri: ecco i prodotti

Oggi ci sono i panni magici che semplificano la vita, ma il segreto è un altro: basta detersivi dispendiosi!

Ecco come fare: prendete un catino con acqua calda e unite mezzo bicchiere di ammoniaca semplice non profumata, immergetevi il panno in microfibra e iniziate le vostre pulizie.

Come pulire i vetri: il secondo segreto

panni puliziaIl secondo segreto è: utilizzate più panni che poi laverete in lavatrice anche ad alte temperature, oppure risciacquate i panni sotto l’acqua corrente prima di riutilizzarlo per il secondo vetro altrimenti sembrerà pulito ma dopo pochi giorni lo sporco riaffiorerà. Ed ancora un ultimo consiglio utilizzate panni buoni come quelli che vi abbiamo suggerito e strizzate molto bene per l’ultimo passaggio.

Se ti è piaciuto questo articolo su come pulire i vetri allora rendici felici, condividilo con amici e parenti utilizzando i tasti social, a te non costa nulla invece per noi è un gran piacere.

Lavoro: esistono ancora le molestie sul posto di lavoro. Protette dall’anonimato le donne si raccontano.

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fear-299679_640Molestie sul lavoro, storie inconfessabili per paura delle ritorsioni. Le donne troppo spesso subiscono ancora pressioni psicologiche, oltre che fisiche, nel mondo del lavoro. Il Daily Mirror ha raccolto molte testimonianze di questa piaga che dilaga. Parliamo di paesi “evoluti”, dei nostri paesi, di casa nostra! Molte hanno raccontato di abusi subiti per mesi, alcune per anni; altre non si sono volute aprire per paura e altre ancora per la certezza di non essere credute! Le molestie causano disagi psicologici, forme d’ansia e tensioni di varia entità che si riflettono sulla vita personale e lavorativa. Il datore di lavoro è obbligato a garantire che l’ambiente di lavoro sia tale da salvaguardare la salute fisica e psicologica del lavoratore eppure c’è chi racconta che a manifestazioni di rifiuto è stato risposto: “Così va il mondo…”! Nonostante le leggi e le tutele sui diritti delle donne, sono ancora poche le denunce e sono ancora frequenti e pesanti gli abusi. Nessun sistema di controllo e omertà diffusa per paura, questa è purtroppo la triste verità. Molte le associazioni di sostegno alle donne, strutture che offrono consulenza e guida oltre che sostegno morale: non sentirsi sole diventa una forza importante verso il recupero della propria dignità.

I Voucher per i lavori occasionali: istruzioni per l’uso

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voucher-buono-lavoroI Buoni lavoro sono il metodo di pagamento per i lavori occasionali in cui il rapporto non è sancito da un contratto perché il lavoro è saltuario.
Ogni Voucher ha un valore pari a € 10,00 di cui il netto per chi fa la prestazione è il minimo stabilito in € 7,50. Comprende quindi sia copertura INPS che INAIL e mette al sicuro datore di lavoro e lavoratore. Consente al Committente di essere nella piena legalità e al Prestatore d’opera di fruire di un compenso che non va ad incidere sullo stato di disoccupazione ed inoltre ha comunque un cumulo pensionistico.
Le attività occasionali possono essere svolte da tutti, inclusi i pensionati e gli studenti.
I compensi percepiti attraverso i Voucher non possono superare la soglia di € 5050,00 netti ossia € 6740 lordi in un anno. Non si può prestare opera per lo stesso datore di lavoro per una cifra superiore a € 2690,00 lordi.

Uso per il Committente 
Il datore di lavoro deve dare comunicazione all’ INPS prima dell’inizio dell’attività attivando così il voucher. Al termine del lavoro il prestatore d’opera riceverà i buoni orari equivalenti al tempo impiegato.

I buoni sono in vendita presso le sedi INPS, in via telematica, gli sportelli bancari abilitati, tabacchi autorizzati e  uffici postali.

Uso per il lavoratore
I Voucher possono essere riscossi presso tutti gli uffici postali del paese entro due anni dal ricevimento termine oltre il quale non hanno più validità. Quelli acquistati in via telematica vengono retribuiti con bonifico domiciliato riscuotibile negli uffici postali e quelli acquistati presso le tabaccherie presso le stesse entro il termine temporale di un anno dalla ricezione.

Curriculum vitae o tentato suicidio

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hand-792923_1280Se ne vedono di tutti i colori e viene spontaneo chiedersi… PERCHÉ?

Perché, non dedicare tempo e attenzione al biglietto da visita più importante?

E via, così, buttandola un po’ sullo scherzo, ecco una carrellata di errori comuni capaci di tagliare le gambe anche ad un genio…

1. La maggior parte dei curricula includono una foto… perché usare quell’orribile fototessera che vi è avanzata quando avete rifatto i documenti? O peggio… perché sceglierne una in costume da bagno/pantaloncini corti/canottiera con patacca se volete proporvi per il front desk di un’agenzia extralusso?

Per favore… mettete una foto a mezzo busto e fatevela scattare con addosso gli abiti che utilizzereste per il colloquio.

2. Nel curricula sono elencate TUTTE le competenze/esperienze/passioni…

Ora, volete candidarvi per un lavoro specifico? Modificate il curriculum in modo da mettere in luce le competenze/esperienze/passioni relative alla mansione per la quale vi candidate. Il resto fa solo perdere tempo e rischia di deviare l’attenzione del datore di lavoro su elementi irrilevanti.

3. Esperienze lavorative o elenchi della spesa?

Avete lavorato in un ristorante e vi candidate come sommelier? Benissimo. Che ne direste di indicare con un paio di frasi ben studiate i risultati positivi che avete fatto ottenere al vecchio datore di lavoro? Ad esempio: ho lavorato come sommelier presso… mi occupavo della gestione degli ordini di cantina e ho diminuito di 2/3 il tempo di permanenza delle bottiglie acquistate in magazzino… sapete com’è, questa è un’informazione che può colpire!

4. Curriculum vitae o romanzo breve?

Siate onesti… voi, per primi, quanto tempo sareste disposti a dedicare ad un perfetto sconosciuto (che nasconde abilmente le informazioni che vi servono in mezzo a una valanga di parole)?

Ecco… esatto. Una, massimo due pagine.

 

L’importanza della selezione attraverso i social media, nel mondo del lavoro, è oggi un aspetto molto importante e continuerà ad esserlo in futuro.

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computer-69910_640L’università Cattolica di Milano ha condotto una ricerca che fa il punto sull’uso dei social network per fini professionali. Il Recruiting avviene ormai su internet.
Per l’Italia la ricerca ha coinvolto oltre 7.500 candidati e 269 selezionatori. Il 67% dei primi ha confermato come sia ormai prassi usare i social nella ricerca di un impiego, con un +14% rispetto all’anno passato. Il 56% ha d’altronde diffuso il suo curriculum vitae tramite queste piattaforme. D’altronde è assodato come i recruiter controllino puntualmente sui social, questo vi invita, se cercate un lavoro o se comunque avete un percorso professionale di reputazione, a mantenere curate e “pulite” le vostre pagine social. I profili finiscono sotto analisi, soprattutto la parte che riguarda le precedenti esperienze lavorative, i riconoscimenti professionali  e i successi, ma la personalità è pur sempre al centro: il 25,5% dei cacciatori di teste ammette infatti di aver bocciato un candidato per foto, contenuti, commenti postati sulla propria pagina.
Nel 2013 si è trattato del 53% delle attività di selezione. Quest’anno si toccherà il 61%. Gli uffici per l’impiego e i centri di collocamento, almeno per i primi contatti, sono morti.

Una creatività accesa per una di noi, progetti che attendono la luce! Laila si racconta…

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IMG_2683Nel 2012 quando da un giorno all’altro mi sono trovata senza lavoro inaspettatamente per problemi di ordine finanziari dell’azienda per la quale progettavo, ho pensato: serve una nuova idea…
…così è stato e ne è nata una prima innovativa in italia. Forse troppo e non supportata a livello legislativo e mentale da funzionari statali incapaci di mettersi in gioco, asl veterinaria poco collaborativa, iter complicato soprattutto per ciò che riguardava e riguarda il food.
“bymà” è [e ne parlo al presente perchè non desisto] un concept che si concentra su architettura, design, food e letteratura a 4zampe.
Gli sviluppi sono anche recenti, tengo le dita incrociate, il 26 giugno in occasione della giornata del pets@work è stata presentata la parte dedicata alla progettazione, al welfare.
Questo oggi a distanza di anni è il mio hobby.
…quindi ripenso…
nasce la “necessità” di lavorare, ho voglia di lavorare e di farlo bene.
Arrivare a farsi conoscere tramite un cv è difficile, sembra sempre manchi qualcosa forse quel pizzico di fortuna.
Devo lavorare però e lo ripeto è una necessità e non mi vergogno a dirlo.
Sviluppo l’idea, ma sono da sola e l’accesso al credito è impossibile.
In camera di commercio dove c’è uno sportello dedicato al design sono piacevolmente stupiti, disponibili, per l’imprenditoria femminile in lombardia però non c’è nulla a livello di finanziamenti.
La mia vita si è modificata molto nel tempo, nasco in una famiglia benestante, il mio nonno industriale nel campo dei mobili da cucina, bravo nel suo lavoro, nato dopo la guerra,
poi problemi famigliari, la decisione di lasciare tutto a chi stava facendo stare poco bene il mio papa, la salute sua era più importante, ma gli scrupoli inesistenti dei “parenti” e il suo fidarsi ci hanno portato a non avere più quasi nulla, qualche debito. i suoi soldi “tanti”, persi per ciò che a volte nei tribunali non funziona…lo sbaglio del suo avvocato ad aggravare il tutto, il suo spegnersi…
…per questo dico che sono sola…vorrei ricominciare a vivere, vorrei far ritrovare il sorriso a chi mi sta vicino e che devo aiutare.
Ripartirei dal tema che tanto affascinava il nonno e che affascina anche me: la cucina come spazio da progettare e il cucinare come gesto.
Mi scende una lacrimuccia, difficile “non importa”,lo vorrei tanto per me e per chi con me potrebbe collaborare nel gioco della commistione di competenze: aziende, anche importanti, sembrano essere interessate.
Grazie per il tempo che mi avete dedicato…Laila…
Laila ci ha consegnato i suoi bellissimi progetti che restano disponibili per chiunque abbia voglia di valutarli ed investirci. Crediamo nella grinta di una donna che continua a cercare una strada possibile per realizzare i suoi sogni e continueremo a darle voce. Buona fortuna Laila!

La formazione: una grande risorsa per trovare lavoro

formazione professionale

formazione professionale

Nell’analisi del Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale si legge come nel 2020 l’economia europea richiederà il 31,5% di occupati con alti livelli di istruzione e qualificazione, il 50% con livelli intermedi, mentre i posti di lavoro per soggetti con bassi livelli di qualificazione crolleranno dal 33% del 1996 al 18,5%.

La formazione appropriata quindi assume fin da oggi un particolare rilievo ed i giovani sono chiamati ad un orientamento specifico per il mondo del lavoro del futuro.

Scegliere il percorso formativo più adatto all’acquisizione di un know how di livello medio-alto non è  però semplice come sembra; ci si ritrova spesso a scandagliare confusamente il web alla ricerca di un corso di formazione che riesca a ‘garantire’ l’introduzione in un contesto lavorativo in tempi più o meno brevi.

Consapevole dell’importanza della scelta e dell’impegno economico che comporta, Wissen Search mette a disposizione un vero e proprio motore di ricerca che attraverso una piattaforma digitale intelligente consente di orientarsi nell’universo infinito di master e corsi di formazione e si impegna ad aiutare i suoi utenti concretamente nella scelta di un percorso formativo adeguato alle capacità del singolo ed alle esigenze lavorative emergenti.