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1° maggio: Festa del lavoro…

primo-maggioUn po’ di storia non fa mai male e, visto che sono tutt’altro che un’esperta, mi lancio in un breve riassunto di ciò che riporta wikipedia, sperando di far cosa gradita a chi, come me, tende a dimenticare qualche nozione qua e là (ohi ohi!!! se lo venisse a sapere la mia insegnante di storia…).

La festa ricorda le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore.

I primi a raggiungere questo obiettivo furono i lavoratori dell’Illinois nel 1867, mentre noi italiani fummo costretti ad attendere fino al 1923 (con calma, ragazzi!).

La festa del lavoro ha la sua origine “ufficiale” in una manifestazione organizzata nel mese settembredel 1882 dai  Knights of Labor (cavalieri del lavoro), ma la scelta della data dipese dagli incidenti di Chicago del 1886. Il 1° maggio di tale anno i sindacati organizzarono uno sciopero per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore: molti operai lavoravano 10/12 ore al giorni sei giorni a settimana, in condizioni pericolose.

Il 3 maggio gli scioperanti, radunati di fronte ad una fabbrica di mietitrici vennero attaccati dalla polizia che sparò sulla folla. Subito la notizia si diffuse scatenando l’indignazione della gente che organizzò un presidio ad Haymarket Square (la piazza dove venivano vendute le macchine agricole) per protestare contro il comportamento della polizia.

Purtroppo il raduno si trasformò in una nuova tragedia: uno sconosciuto lanciò una bomba su un gruppo di agenti di polizia, scatenando il caos.

Il processo che ne seguì portò alla condanna a morte per impiccagione di otto lavoratori anarchici di origine tedesca, in seguito riconosciuti innocenti.

L’allora presidente degli USA, Cleverland, ritenne che la festa del 1°maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questi episodi, ma per paura che potesse risultare troppo a favore della corrente socialista, legò l’oggetto della festa alle manifestazioni dei Cavalieri del lavoro.

La data del primo maggio fu poi adottata in Canada e in Europa e nel 1955 papa Pio XII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché potesse essere condivisa anche dai lavoratori cattolici.

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista – che la spostò al 21 aprile, data del Natale di Roma – ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

 

 

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