Curriculum vitae o tentato suicidio

hand-792923_1280

hand-792923_1280Se ne vedono di tutti i colori e viene spontaneo chiedersi… PERCHÉ?

Perché, non dedicare tempo e attenzione al biglietto da visita più importante?

E via, così, buttandola un po’ sullo scherzo, ecco una carrellata di errori comuni capaci di tagliare le gambe anche ad un genio…

1. La maggior parte dei curricula includono una foto… perché usare quell’orribile fototessera che vi è avanzata quando avete rifatto i documenti? O peggio… perché sceglierne una in costume da bagno/pantaloncini corti/canottiera con patacca se volete proporvi per il front desk di un’agenzia extralusso?

Per favore… mettete una foto a mezzo busto e fatevela scattare con addosso gli abiti che utilizzereste per il colloquio.

2. Nel curricula sono elencate TUTTE le competenze/esperienze/passioni…

Ora, volete candidarvi per un lavoro specifico? Modificate il curriculum in modo da mettere in luce le competenze/esperienze/passioni relative alla mansione per la quale vi candidate. Il resto fa solo perdere tempo e rischia di deviare l’attenzione del datore di lavoro su elementi irrilevanti.

3. Esperienze lavorative o elenchi della spesa?

Avete lavorato in un ristorante e vi candidate come sommelier? Benissimo. Che ne direste di indicare con un paio di frasi ben studiate i risultati positivi che avete fatto ottenere al vecchio datore di lavoro? Ad esempio: ho lavorato come sommelier presso… mi occupavo della gestione degli ordini di cantina e ho diminuito di 2/3 il tempo di permanenza delle bottiglie acquistate in magazzino… sapete com’è, questa è un’informazione che può colpire!

4. Curriculum vitae o romanzo breve?

Siate onesti… voi, per primi, quanto tempo sareste disposti a dedicare ad un perfetto sconosciuto (che nasconde abilmente le informazioni che vi servono in mezzo a una valanga di parole)?

Ecco… esatto. Una, massimo due pagine.