stiratrice

Il ferro da stiro

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Vi ricordate la canzone “Ti Amo” di Umberto Tozzi? Il nostrano cantautore ad un certo punto, colto da una strana allucinazione, gorgheggiava: “fammi abbracciare una donna che stira cantando…”. Certo, non c’è nulla di male ad esprimere un desiderio… anch’io vorrei tanto vincere qualche milione al superenalotto!

Le persone che amano stirare, e non voglio fare distinzioni di genere, sono più rare delle foche bianche! Non si trovano ad ogni angolo e chi viene in contatto con tali esemplari è pronto a commettere qualsiasi follia pur di accaparrarseli.

Non mi credete? Provate a digitare la parola “stirare” su google e, dopo un video dimostrativo su come si stira una camicia da uomo (l’incubo per eccellenza), troverete:  “stirare bene e in poco tempo”, “stirare meno di 40 minuti a settimana”, “smettere di stirare si può” e così via….

Ebbene, dietro questi titoli apparentemente innocui si cela una grande verità: meno tempo trascorriamo in piedi davanti ad un’asse imbottito traballante a far scivolare un piastrone di metallo rovente su tessuti che nel volgere di pochi giorni finiranno in acqua per lavarsi e spiegazzassi (maledetti loro!) nuovamente, e meglio stiamo!

C’è però una bella sorpresa! Su www.doanbe.it troverete una pagina piena di “stiratrici“… una collezione dal valore inestimabile di quelle rare e meravigliose persone capaci di domare ogni grinza con il sorriso sulle labbra…

Le trovate a Mondolfo, Sant’Angelo in Lizzola (PU); Abbiategrasso (MI); Firenze, Campi Bisenzio, Calenzano; Prato, Montemurlo; Pistoia, Montecatini, Monsummano, Quarrata.

 

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