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Una creatività accesa per una di noi, progetti che attendono la luce! Laila si racconta…

IMG_2683Nel 2012 quando da un giorno all’altro mi sono trovata senza lavoro inaspettatamente per problemi di ordine finanziari dell’azienda per la quale progettavo, ho pensato: serve una nuova idea…
…così è stato e ne è nata una prima innovativa in italia. Forse troppo e non supportata a livello legislativo e mentale da funzionari statali incapaci di mettersi in gioco, asl veterinaria poco collaborativa, iter complicato soprattutto per ciò che riguardava e riguarda il food.
“bymà” è [e ne parlo al presente perchè non desisto] un concept che si concentra su architettura, design, food e letteratura a 4zampe.
Gli sviluppi sono anche recenti, tengo le dita incrociate, il 26 giugno in occasione della giornata del pets@work è stata presentata la parte dedicata alla progettazione, al welfare.
Questo oggi a distanza di anni è il mio hobby.
…quindi ripenso…
nasce la “necessità” di lavorare, ho voglia di lavorare e di farlo bene.
Arrivare a farsi conoscere tramite un cv è difficile, sembra sempre manchi qualcosa forse quel pizzico di fortuna.
Devo lavorare però e lo ripeto è una necessità e non mi vergogno a dirlo.
Sviluppo l’idea, ma sono da sola e l’accesso al credito è impossibile.
In camera di commercio dove c’è uno sportello dedicato al design sono piacevolmente stupiti, disponibili, per l’imprenditoria femminile in lombardia però non c’è nulla a livello di finanziamenti.
La mia vita si è modificata molto nel tempo, nasco in una famiglia benestante, il mio nonno industriale nel campo dei mobili da cucina, bravo nel suo lavoro, nato dopo la guerra,
poi problemi famigliari, la decisione di lasciare tutto a chi stava facendo stare poco bene il mio papa, la salute sua era più importante, ma gli scrupoli inesistenti dei “parenti” e il suo fidarsi ci hanno portato a non avere più quasi nulla, qualche debito. i suoi soldi “tanti”, persi per ciò che a volte nei tribunali non funziona…lo sbaglio del suo avvocato ad aggravare il tutto, il suo spegnersi…
…per questo dico che sono sola…vorrei ricominciare a vivere, vorrei far ritrovare il sorriso a chi mi sta vicino e che devo aiutare.
Ripartirei dal tema che tanto affascinava il nonno e che affascina anche me: la cucina come spazio da progettare e il cucinare come gesto.
Mi scende una lacrimuccia, difficile “non importa”,lo vorrei tanto per me e per chi con me potrebbe collaborare nel gioco della commistione di competenze: aziende, anche importanti, sembrano essere interessate.
Grazie per il tempo che mi avete dedicato…Laila…
Laila ci ha consegnato i suoi bellissimi progetti che restano disponibili per chiunque abbia voglia di valutarli ed investirci. Crediamo nella grinta di una donna che continua a cercare una strada possibile per realizzare i suoi sogni e continueremo a darle voce. Buona fortuna Laila!

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